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ViviMilano - 8/02/2010

Pian terreno, primo piano e cantinetta. Lungo un decennio, la Taverna degli amici è cresciuta un pezzetto alla volta, rispondendo a un successo che ha molti ingredienti e un solo papà: Ernesto Notaro da Tiriolo. Questo calabrese denso e friabile non s'è inventato niente, ma si è limitato a infilare nel suo pentolone le cose che gli piacciono, che sente proprie. Panche e tavoloni di legno da sagra paesana, una sontuosa scelta di vini rossi, la brace dove si cuoce la carne che andrà servita così com'è nel piatto, senza ricami di salsette e senza concessioni estetiche.

 
 

TripAdvisor - 22/04/2010

La migliore carne di Milano

Nonostante i primi piatti che si vedono passare ogni tanto abbiano veramente un bell'aspetto, dimenticatevi di ordinare pasta in questo ristorante.
La carne è veramente il pezzo forte - di qualsiasi taglio.
Menù consigliato: salumi e bruschette miste (la bruschetta calda con il lardo è il top!), carne e patate al forno (il filetto è un po' troppo caro, ma è davvero ottimo! Chiedetelo molto al sangue!), degustazione di formaggi misti - accompagnati con marmellate - e per concludere in bellezza mousse ai tre cioccolati - una goduria per il palato. La carta dei vini è infinita e potete trovare davvero tutto ciò che cercate, per tutte le tasche. Consigliatissimo.

 
 

Locuste - 25/03/2011

Se l'accoglienza conta, e conta, la Taverna degli Amici parte decisamente in pole position: nelle cinque sale allestite da Ernesto, ristoratore di origini calabresi trasferitosi ormai da decenni a Milano, sono un capolavoro di atmosfera e convivialità. Sarà merito delle deliziose decorazioni alle pareti o delle centinaia di bottiglie che si affacciano in ogni angolo, solo un assaggio della fornitissima cantina; fatto sta che entrando nel locale di via Spartaco ci si sente davvero a casa. I prezzi alla carta sono un po' meno amichevoli (ci si attesta tra i 40 e i 50 euro) ma il ristorante può contare sulle offerte speciali che hanno fatto la sua fortuna: 35 euro per un menu completo dal primo al dolce, vino compreso, a patto che non si scelgano secondi piatti troppo onerosi. La qualità, purtroppo, è altalenante e non sempre all'altezza della presentazione.

Ampia offerta alla carta per quanto riguarda gli antipasti: dominano gli affettati di ogni tipo, da quelli toscani (coppa, salame toscano, finocchiona) ai classici lardo di Arnad o di Colonnata, per proseguire con specialità "etniche" come il chorizo iberico o il jamon serrano. Meno sfizioso, ma altrettanto ricco, il piatto di salumi misti previsto dal menu fisso. I primi piatti sono un po' lasciati in disparte ma presentano comunque qualche proposta stuzzicante, come le linguine alla 'nduja o i curiosi paccheri con parmigiana di melanzane. Non mancano piatti più rustici: pasta e fagioli e purè di fave e cicorie. Invitanti, ma non del tutto riuscite le linguine fave, guanciale e pecorino: il condimento risulta un po' secco e poco amalgamato.

La vera specialità della casa è la carne, e in questo campo il ristorante ha davvero poco da invidiare ai concorrenti più ambiziosi: c'è davvero di tutto, dalla semplice salamella alla fiorentina scozzese da 1100 g, passando per carrè di maiale, arrosticini di pecora, controfiletto, il tutto con materie prime bavaresi, irlandesi o statunitensi. Non convincono del tutto la costata di cavallo e il petto d'anatra alla brace (decisamente poco cotto). Contorni classici di verdure: patate al forno, broccoli o cime di rapa saltate in padella. Interessante il misto di formaggi italiani e francesi, anche abbinati con mostarde, miele e confetture. Tra i dolci merita un plauso la torta alle tre creme. Davvero sorprendente la cantina, che presenta alcune bottiglie di estremo pregio.


 
  Corriere della Sera - 23/01/2007

Buono, amichevole, con un gemello parigino

Un locale caldo e amichevole, con ottime carni e buone bottiglie. Ambiente: Su tre piani accoglienti ambienti e salette a tema. Ernesto e signora si alternano alla guida di questo locale e del suo gemello parigino. Cucina: Il calore della griglia domina: dopo taglieri di affettati (ben selezionati) e alcuni primi tradizionali all'italiana, ecco le carni in ampia scelta di tagli e di provenienze diverse: filetto argentino, piemontese e della Baviera si apprezzano per la qualità e l'ottima cottura. Formaggi scelti e buoni dolci. Cantina: Scelta ricca. Costo: Bevande escluse 35/40 euro (Alex Guzzi)

 
 

Via Spartaco 4 - Milano - Tel. 02.55194005 - info@latavernadegliamici.it